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STALKING NORMATIVA


Avv. Maria Concetta Gugliotta

Il presente articolo cercherà di fornire agli utenti gli strumenti già messi a disposizione dell'ordinamento, ma di difficile comprensione a chi non è operatore del diritto, per poter, una volta avuta la forza di denunciare i fatti, comprendere quali siano i passi da percorrere per ottenere giustizia di fronte ad un fenomeno di forte allarme sociale, che va ad incidere ed a pregiudicare i diritti fondamentali della vittima.

Gli operatori del diritto e della giustizia sono chiamati al fondamentale compito di offrire tutela e protezione alle vittime per restituire loro quella libertà di cui lo stalker si è appropriato: il bene della vita di cui la vittima viene sempre privata è la capacità di autodeterminarsi nella vita quotidiana, il cui controllo dell'esistenza passa nelle mani dello stalker (i beni strumentali offesi dalle condotte di stalking riguardano la tranquillità individuale, la libertà personale, la privacy, però sullo sfondo, vi è anche l'integrità psicofisica della vittima).

Sotto il profilo della tutela giuridica la reazione punitiva e risarcitoria del nostro ordinamento è certamente il primo passo per la tutela delle vittime colpite da stalking ed la normativa introdotta dal legislatore italiano, sia pure con le lacune del caso, è una risposta positiva da guardarsi con favore.

In particolare, con il Decreto legge n.11 del 23 febbraio 2009 (c.d. decreto antistupro) ex art. 7 è stata introdotta nel nostro ordinamento una nuova fattispecie penale a tutela e protezione della parte debole nelle relazioni personali. Tale fattispecie è costituita dall art. 612-bis c.p. rubricata ATTI PERSECUTORI. Il termine stalking è una parola anglosassone che letteralmente vuol dire fare la posta: con essa si è soliti indicare <>, realizzati dal soggetto persecutore nei confronti della sua vittima: si tratta cioè di un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati e tali da indurre nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore. Viene detta la <>, per sottolinearne quale aspetto caratterizzante la <> e <> che si stabilisce tra persecutore e vittima; trattasi di relazione, quest'ultima, che finisce per condizionare il normale svolgimento della vita quotidiana della vittima, ingenerando nella stessa un continuo stato di ansia e paura. Lo stalking non è un fenomeno omogeneo per cui non solo non è possibile ricostruire un perfetto modello di condotta tipica, ma nemmeno è possibile tracciare un profilo tendenziale del c.d. stalker.

Nella generalità dei casi i comportamenti assillanti provengono da uomini, di solito partner o ex partner della vittima, ma il persecutore potrebbe essere anche un collaboratore, un amico, un conoscente, un vicino di casa: non sempre, peraltro, il molestatore assillante tende ad identificarsi in un soggetto con precedenti penali, affetto da disturbi mentali o, ancora, dedito all'abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche, come solitamente si pensa. Circa le molteplici condotte che possono ritenersi molestia assillante o atto persecutorio, la casistica è piuttosto varia. Al di là delle modalità specifiche che contraddistinguono i singoli episodi di persecuzione, nella maggior parte dei casi, il reato si realizza attraverso la combinazione di più azioni moleste: potrebbe, infatti, realizzarsi tramite il sorvegliare, l'inseguire, l'aspettare, il raccogliere informazioni sulla vittima, il seguire i suoi movimenti, ed ancora, attraverso le intrusioni, gli appostamenti sotto casa o sul luogo di lavoro, i pedinamenti e i tentativi di comunicazione e di contatto di vario tipo. Rappresenta stalking anche la diffusione di dichiarazioni diffamatorie ed oltraggiose a carico della vittima, ed, ancora, la minaccia di violenza, non solo nei suoi confronti, ma anche rispetto ai suoi familiari, ad altre persone vicine o contro animali che le siano cari. Trattasi tuttavia di un'elencazione di condotte, non tassativa ed individuate tra le più frequentemente denunciate e, in quanto tale, meramente esemplificativa.

Comunque, quel che contraddistingue le molestie assillanti è un'ossessione <>, in continua crescita ed evoluzione, alimentata dalla continua esigenza dello stalker di soddisfare le proprie emozioni, i propri impulsi e desideri con stimoli crescenti, sempre nuovi, volti al proprio appagamento...

[articolo completo nel manuale]

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